Dal movimento all’inquinamento

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Gruppo: Gianluca Menini, Maurizio Palmarin, Elena Nastechena, Veronica Longo

La vita si può rappresentare con il movimento. La natura come si suol dire “fa il suo corso”: la Terra si evolve, e così l’uomo su di essa vive, compie le sue azioni e si sposta.

Questo “brulicare” produce energia: la natura mette a disposizione dell’uomo fonti primarie (acqua, aria, calore, ecc.) che esso può riutilizzare in modo pulito e nel pieno rispetto dell’ambiente. L’uomo parallelamente produce anche energia “non pulita” sempre utilizzando fonti naturali (petrolio, gas, ecc), ma con un risultato traducibile in termini di consumo ed inquinamento.

Anche la natura stessa inquina, se pur con un’incisione molto minore rispetto a quanto può essere imputato all’uomo. In questo percorso a tratti ambivalente e complesso in cui natura e uomo si intrecciano, c’è una parte di energia prodotta in ogni minima azione, anche nel semplice movimento di un braccio, che viene dispersa “nel vuoto”, così come spiegato nella teoria dell’entropia.
Questo è stato il primo ragionamento che ci ha mosso nell’ideazione di una rappresentazione del “sistema terra” con arduino.

Il passo successivo è stato semplificare e chiarire le fasi di questo ciclo, focalizzandosi su un unico processo quanto più possibile interconnesso e ciclico.

Facendo riferimento, come suggerito, alle informazioni presenti nel sito pachube.com abbiamo estrapolato le seguenti parole chiave:

Speed, energy (Light, temperature), motion, gas, air quality

Ragionando poi sul concetto di “macchine inutili”, espresso da Bruno Munari e studiato in classe, siamo arrivati a proporre il seguente sistema arduino:

  1. Nel primo arduino c’è un sensore di movimento attivato dallo spostamento stesso del visitatore, che avrà in questo modo  un’interazione diretta perchè in prima persona con il sistema. Più i movimenti del/dei visitatore/i sono intensi, più si accenderà la luce attivata dall’attuatore presente nell’output che, grazie al calore emanato, farà a sua volta gradualmente alzare la temperatura.
  2. Nell’input del secondo arduino ci sarà il/i sensore/i in grado di rilevare l’aumento della luce e della temperatura, causando l’attivazione di un motore (può essere un semplice piccolo motore d’avviamento a batterie, piuttosto che a scoppio, a cinghia,ecc).
  3. Nel terzo arduino ci sarà un sensore in grado di rilevare il movimento del motore. Più sarà intenso, più l’attuatore presente nell’output darà il comando alla macchina ad esso collegato di far fuoriuscire una maggior quantità di fumo.
  4. Il quarto ed ultimo arduino sarà gradualmente attivato grazie ad un sensore che rileverà la presenza di gas nell’aria. Questo permetterà di accendere un ventilatore presente nell’output che darà idea del riciclo dell’aria. Sul ventilatore ci saranno attaccati oggetti che, grazie all’aria mossa dall’elica, sventoleranno riproducendo l’idea iniziale del movimento, riattivando perciò il sistema arduino, rendendolo così ciclico e continuo.

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